Sperone167 - Dalle Periferie al Centro
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PALERMO, SPERONE167: IL 9 MARZO UNA SERATA A SUPPORTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’alleanza creativa Sperone167 – Per una comunità della cura lancia una serata di beneficenza a supporto di questa esperienza, “nata dal desiderio di rendere manifesto tutto ciò che oggi è negato, passando dalla constatazione della negazione all’impegno per il cambiamento”.

Giovedì 9 marzo ai Candelai di Palermo si alterneranno diversi artisti che sostengono l’iniziativa con la loro presenza. L’incasso finanzierà parte delle spese necessarie per il prossimo intervento nel quartiere Sperone, nel mese di giugno, che vedrà un artista di fama mondiale al lavoro su una grande parete di viale Giuseppe Di Vittorio, per continuare a colorare il quartiere insieme agli altri murales, tra cui quello di Gaia, giudicato tra i migliori 100 al mondo.

A partire dalle 20 sul palco si esibiranno il cantautore siciliano Alessio Bondì, che mescola radici folk con ritmi contemporanei e il suono esotico del dialetto palermitano, l’autore e musicista Chino Mortero, con il suo  sound elettrico influenzato dalla cultura chicana, Serena Ganci, artista poliedrica che unisce musica e teatro in modo personale e potente, e il collettivo Southside Records, rapper di talento e fortemente connessi al territorio. Insieme al live set, una Dj Set Rotation che porterà alla consolle alcuni pilastri della scena locale come Bash, Filippone, Giacomo Virzì, Rodan Di Maria.

Una grande serata per tutti gli amanti della musica, ma anche e soprattutto un modo per aggiungere un’importante tessera alla costruzione di un puzzle partecipato.

Le azioni di Sperone167 non rientrano in una logica di riqualificazione urbana: “L’obiettivo – dicono – è quello di accendere dei riflettori su un luogo fragile delle nostre città e sulle esigenze degli abitanti, con il pieno coinvolgimento della comunità scolastica, rappresentata a Palermo dall’ICS Sperone Pertini e a Lecce dall’ICS Stomeo-Zimbalo. Sperone167 non risponde ad alcuno schema associativo o societario, non ha patrocini istituzionali e non gode di alcun finanziamento pubblico“, ci tengono a sottolineare.

È possibile acquistare i biglietti online attraverso la piattaforma Dice QUI o direttamente al botteghino de I Candelai il giorno dell’evento.

Tra gli artisti della scena musicale che hanno supportato a vario titolo in questi mesi Sperone167 ci sono Angelo Sicurella, Brunori Sas, Coez, Dimartino, Flavio Ghetto Eden, Jaka, Joker Smoker, Kid Gamna, Krikka Reggae, Lampa Dread, La Rappresentante di Lista, Roy Paci, Shakalab, Sud Sound System, Supremo73.

 

 

SPERONE167 – IL MANIFESTO

Noi siamo una comunità

Non solo la comunità dello Sperone né tanto meno la piccolissima comunità di Sperone167.

Noi siamo Palermo.

Stiamo lottando e lavorando per avere riconosciuti i nostri diritti.

 

Il diritto all’infanzia

Vogliamo che le bambine e i bambini vivano in un luogo sano, ricco di opportunità, con servizi adeguati, cioè presidi pubblici, sanitari, sportivi e di giustizia sociale, che li sostengano nella crescita e siano di supporto ai loro genitori nell’accompagnarli verso il futuro.

Non vogliamo più fare a meno dei nostri diritti, e vivere in un quartiere abbandonato dalle Istituzioni.

 

Il diritto al paesaggio

Vogliamo il nostro mare, vogliamo stenderci al sole e bagnarci in un’acqua pulita. Sono decenni che ci viene promesso che tutta la costa sud-est sarà riqualificata, decenni di bugie e false promesse.

Questa incuria da parte delle istituzioni ha causato in noi un senso di abbandono profondo e ha spezzato il dialogo con una classe dirigente assente.

 

Il diritto alla bellezza

Vogliamo che l’arte pubblica diventi portavoce della voglia di cambiamento.

Forse molti di noi hanno smesso di sognare, sconfitti dalle mille difficoltà economiche.

Eppure c’è qualcosa di più pericoloso della povertà economica: la miseria culturale.

A quale potere conviene che il popolo sia ignorante?

La bellezza è nemica dell’ignoranza, la bellezza è sorella della cura e dell’amore.

 

Vogliamo un sogno

Vogliamo ricominciare a sognare.

Vogliamo insegnare a farlo alle nostre bambine e ai nostri bambini.

Le nostre anziane e i nostri anziani devono ritornare a sognare e non solo avere rimpianti.

Senza un sogno, senza una visione, rischiamo di morire.

Il processo che è cominciato è di tutte e tutti. È della comunità intera.

Sentiamoci i protagonisti.

Tu sei la protagonista, tu sei il protagonista di una comunità che sta cambiando, di una comunità che sta costruendo oggi la propria bellezza.

Via IlSicilia